Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

Clockwatchers - Jill Sprecher (1997)

  Soprattutto dal New Deal in poi le donne americane hanno cominciato a occupare le sedie del terziario, in ruoli da impiegate, segretarie, burocrati: era il segno di un balzo in avanti, un attestato di discreta ma pregnante visibilità. L’invisibilità, invece, è la dimensione che marchia le lavoratrici interinali del film di Jill Sprecher, anno 1997.  La gloria di una conquista sociale si è persa nel tempo, sostituita da piccole, misere gloriucce da ufficio, mentre il respiro di emancipazione è diventato uno sbuffo di tediosa sopravvivenza.  Contro ogni avversità, per un breve periodo toccato da   un’accidentale beatitudine, Iris, Margaret, Paula e Jane, “clockwatchers” condannate a produrre scartoffie o a fingere di produrle, in una sorta di ipertrofia maligna dei minuti, provano ad allearsi, così da avere un peso maggiore, così da non fluttuare più (“do you ever feel like you’re…like you’re floating?”). Ma è, la loro, una solidarietà fragile, disperata, impaurita, e bastano degli i

Ultimi post

Nomadland - Chloé Zhao (2020)

Ethos - Berkun Oya, Ali Farkhonde (2020) [serie tv]

Little Joe - Jessica Hausner (2019)

Cirrovagazioni (30) - "Just one more thing" sul tenente Colombo

Cirrovagazioni (29) - "I have always depended on the kindness of strangers", o del perché nonnepossopiù

Cirrovagazioni (28) - Scrivere di cinema con gioia

Cirrovagazioni (27) - Morricone e la mia nostalgia del sentire

Cirrovagazioni (26) I diritti dello spettatore

Speciale Twin Peaks 3 - IV puntata - Il castigo dei prepotenti

Speciale Twin Peaks 3 - III puntata - Buono come il caffè